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RENTRI rifiuti 2024: le scadenze

RENTRI rifiuti 2024: le scadenze

29/01/2024

Rentri - Registro Telematico di Tracciabilità dei Rifiuti: gli obblighi e le tempistiche


Lo scorso 31 maggio 2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale n. 59 del 4 aprile 2023, il quale detta le regole fondamentali per la gestione del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, meglio noto come RENTRI, in ottemperanza all’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il decreto è entrato in vigore il 15 giugno 2023, introducendo un periodo transitorio per consentire alle imprese e agli enti soggetti di adeguarsi alla nuova disciplina e di procedere con l'iscrizione al RENTRI. Questo periodo di adeguamento è progettato in modo flessibile, adattandosi alle varie tipologie e dimensioni delle imprese soggette all'obbligo, al fine di agevolare una transizione graduale e su misura.

Con il nuovo regolamento si anticipano procedure di adempimento più agevoli rispetto al passato: vediamo in questo articolo le principali novità e le indicazioni per adeguarsi alla normativa.

Cos’è il RENTRI


Il RENTRI, acronimo di Registro Elettronico sulla Tracciabilità dei Rifiuti, costituisce un modello di gestione digitale finalizzato all'emissione dei formulari di identificazione dei rifiuti e alla registrazione dei registri di carico e scarico

Diviso in due sezioni chiave, il RENTRI svolge un ruolo cruciale nella gestione informatizzata delle operazioni legate ai rifiuti: 
  • sezione "Anagrafica", dedicata alla raccolta dei dati anagrafici degli operatori, comprendendo anche informazioni dettagliate sulle specifiche autorizzazioni necessarie per le attività legate alla gestione dei rifiuti;
  • sezione "Tracciabilità", si occupa della raccolta di dati connessi agli adempimenti previsti dagli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 152/2006, nonché dei percorsi di geolocalizzazione in base all'articolo 16. 
Il RENTRI viene gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che si avvale dell’ANGA, la piattaforma telematica dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, collegata alla rete telematica delle camere di commercio. L'ANGA svolge un ruolo fondamentale fornendo supporto tecnico-operativo alla Direzione generale del MASE:
  • gestisce i rapporti con l'utenza;
  • garantisce il funzionamento della piattaforma telematica del RENTRI;
  • predispone la documentazione tecnica necessaria per la gestione e l'evoluzione del sistema.

Chi ha l’obbligo di iscrizione al RENTRI


Chi è tenuto all'obbligo di registrazione al RENTRI? A partire da dicembre 2024, l'iscrizione al sistema diventa obbligatoria per i seguenti soggetti:
  1. enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  2. produttori di rifiuti pericolosi;
  3. enti e imprese che si occupano della raccolta o del trasporto professionale di rifiuti pericolosi, nonché coloro che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi;
  4. Consorzi e istituti dedicati al recupero e al riciclaggio di specifiche categorie di rifiuti;
  5. soggetti identificati dall'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 152/2006 (comuni e consorzi e le comunità montane), con particolare riferimento ai rifiuti non pericolosi. Questi includono i rifiuti generati dalle attività industriali e artigianali, nonché quelli derivanti dalle operazioni di recupero e smaltimento, i fanghi provenienti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, i rifiuti derivanti dall'abbattimento di fumi, le fosse settiche e le reti fognarie.
È importante sottolineare che è prevista la possibilità di aderire volontariamente al sistema per tutte le imprese che non rientrano nelle categorie obbligate all'iscrizione. Questi soggetti avranno la facoltà di disiscriversi in qualsiasi momento, con effetto a partire dall'anno solare successivo alla cancellazione.

Va sottolineato che gli imprenditori agricoli, ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, che non generano rifiuti pericolosi, sono esentati dall'obbligo di iscrizione al sistema. 

Tempistiche e scadenze di iscrizione al RENTRI


Come già anticipato, il regolamento ha stabilito un periodo transitorio per consentire l'iscrizione al RENTRI da parte dei soggetti vincolati che si concluderà a febbraio 2026. La durata di questo periodo varia da 18 a 30 mesi, calcolati a partire dall'entrata in vigore del Decreto Ministeriale n. 59 del 2023, in base alla tipologia e alle dimensioni delle imprese e degli enti soggetti all'obbligo.
L'articolo 13 del suddetto decreto specifica le tempistiche di iscrizione al RENTRI, a partire dal 15 giugno 2023:
  • Enti o imprese che sono produttori iniziali di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, con oltre 50 dipendenti, e per tutti gli altri soggetti, compresi quelli indicati nell'articolo 18: dal 18° mese (15 dicembre 2024) ed entro i successivi 60 giorni.
  • Enti o imprese produttori di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, con oltre 10 dipendenti: dal 24° mese (15 giugno 2025) ed entro i successivi 60 giorni.
  • Per tutti gli altri produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, obbligati secondo l'articolo 12, comma 1: dal 30° mese (15 dicembre 2025) ed entro i successivi 60 giorni.
Il conteggio del numero dei dipendenti si basa sulla quantità registrata al 31 dicembre dell'anno precedente rispetto a quello di riferimento.

I costi di iscrizione e adesione al RENTRI

L'adesione alla piattaforma comporta un costo di segreteria fisso di 10 €, al quale si aggiunge un contributo annuale che oscilla tra 15 € e 100 € per il primo anno, a seconda della tipologia di impresa o ente coinvolto. Per gli anni successivi, il contributo annuale varia tra 10 € e 60 €.



Per ulteriori approfondimenti o assistenza dettagliata riguardo al RENTRI, ti invitiamo a contattarci: la nostra esperienza e competenza nel settore ci permettono di offrire consulenza personalizzata e approfondita per soddisfare le tue esigenze specifiche. 

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