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SANIFICARE…. MA COME??

SANIFICARE…. MA COME??

07/05/2020

Che differenza c'è tra pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione?

• La pulizia consiste nella rimozione di polvere, residui, sporcizia dalle superfici, è realizzata con detergenti e mezzi meccanici e rimuove anche parte di contaminanti patogeni. La pulizia è un'operazione preliminare e si perfeziona ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

• La igienizzazione consiste nella pulizia a fondo con sostanze in grado di rimuovere o ridurre gli agenti patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio o candeggina) sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici.

• La disinfezione è il procedimento che con l’utilizzo di sostanze disinfettanti riduce la presenza di agenti patogeni, distruggendone o inattivandone in una quota rilevante ma non assoluta (si parlerebbe in tal caso di sterilizzazione).

• La sanificazione è l’intervento globalmente necessario per rendere sano un ambiente, è mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere; comprende le fasi di pulizia, igienizzazione e/o disinfezione, e di miglioramento delle condizioni ambientali (microclima: temperatura, l’umidità e ventilazione).

Il termine sanificazione quindi comprende le attività di pulizia ordinaria con acqua e detergente alla quale segue un trattamento di decontaminazione (igienizzazione e/o disinfezione). La sanificazione può essere necessaria per decontaminare interi ambienti, richiedendo quindi attrezzature specifiche per la diffusione dei principi attivi e competenze professionali, oppure aree o superfici circoscritte, dove gli interventi sono alla portata anche di soggetti non professionali. La sanificazione interviene riducendo o abbattendo i microrganismi patogeni nell’immediato, ma la sua efficacia non dura nel tempo. Sono importanti gli interventi di pulizia e igienizzazione frequenti, anche se più circoscritti alle superfici di più frequente contatto. 

….. facciamo un po’ di chiarezza…..

Cos’è la Ionizzazione

La Ionizzazione è un processo che serve a purificare l’aria di un ambiente, consiste nell’immissione nell’aria di ioni negativi, che catturano quelli positivi. Gli ioni sono particelle d’aria (atomi) con cariche elettriche positive e negative.
L’aria “sporca”, come quella degli ambienti chiusi o delle città inquinate, è costituita da ioni positivi mentre quella “pulita”, come quella di montagna o dei grandi spazi vicini a fonti d’acqua, è costituita da ioni negativi.

Le particelle di sporco, invece di rimanere in sospensione, tendono a legarsi alle superfici (pavimenti, pareti, tappeti). Gli ioni negativi si legano alle particelle di sporco presenti nell’aria (polveri, fumo, pollini), caricandole elettrostaticamente e distruggendole.

Quindi si può dire che il processo di ionizzazione produce ossigeno di qualità, molto importante soprattutto nei luoghi chiusi ed affollati. Gli ioni negativi immessi nell’ambiente purificano l’aria, eliminando i cattivi odori e migliorando il benessere delle persone.

Aspetti negativi della ionizzazione in casa

Ci sono due aspetti negativi fondamentali della ionizzazione all’interno di un’abitazione:

1.    Gli ionizzatori non rimuovono gli inquinanti. Le particelle caricate da ioni negativi non vengono rimosse dall'aria, si attaccano semplicemente alle superfici vicine. Ciò include anche le superfici delle nostre vie respiratorie, esponendoci di fatto agli inquinanti stessi.

2.    Gli ionizzatori possono generare ozono dannoso. Gli ionizzatori producono anche ozono che può raggiungere livelli pericolosi in un ambiente chiuso. L'ozono indoor può irritare le vie respiratorie anche a livelli bassi, scatenare attacchi di asma, danneggiare l’olfatto e persino essere fatale ad alte concentrazioni.

Cos’è l’Ozonizzazione

Il processo di ozonizzazione invece può essere sfruttato per disinfettare, igienizzare e purificare: acqua, aria, ambienti, oggetti ed alimenti.

Siccome l’ozono è un gas più pesante dell’aria, oltre a depositarsi su tutte le superfici, riesce anche a penetrare all’interno delle fibre dei tessuti come materassi, divani, poltrone, tappeti, moquette. In questo modo raggiunge ed elimina ogni microrganismo o agente patogeno presente anche nei punti più difficilmente raggiungibili, impossibili da igienizzare a fondo con una classica pulizia, per quanto meticolosa e accurata.

Per questo quando l’ozono viene a contatto con le cellule di un virus o di un batterio ne distrugge subito l’involucro esterno, inattivandolo velocemente.

Molto importante è specificare che in un ambiente ionizzato possiamo, soggiornare e respirare ossigeno di qualità fin da subito mentre cosa decisamente pericolosa è soggiornare in un ambiente saturo di ozono, perché pur essendo impiegato in medicina, l’ozono, se inalato è un gas tossico.

E’ quindi fondamentale far effettuare l’ozonizzazione a personale qualificato che utilizzi i giusti macchinari e provveda ad areare adeguatamente i locali.

Il sistema di sanificazione all’ozono è un metodo di igienizzazione completamente ecologico, e non lascia dietro di sé, alcun tipo di residuo chimico. Non a caso, il Ministero della Sanità, con il protocollo n° 24482 del 31/07/1996, ha riconosciuto il sistema di sanificazione con l’ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore ecc.

Secondo vari studi, l'uso dell'ozono in piccole concentrazioni è che:

•    ha un effetto disinfettante, uccide i microrganismi;

•    stimola la formazione del sangue;

•    distrugge sostanze tossiche;

•    migliora la sintesi di sostanze biologicamente attive;

•    riduce la coagulazione del sangue;

•    allevia il dolore;

•    migliora l'immunità generale.

L'ozono è un forte agente ossidante, così come il cloro e il fluoro e, in alte concentrazioni, l'ozono è una sostanza tossica per il corpo.

Un purificatore d’aria è utile per il nuovo coronavirus?

Premettiamo che sulla base di quanto si sa oggi il nuovo coronavirus non si trasmette attraverso l’aria ma con le goccioline emesse quando si parla o con colpi di tosse e starnuti che non permangono nell’aria per un tempo significativo. Ma anche se rimanessero nell’aria, un purificatore d'aria può catturare il coronavirus? In una certa misura, sì. È importante però ricordare che nessun purificatore d'aria è in grado di proteggerti completamente da un virus, infatti aprire regolarmente le finestre avrà lo stesso effetto sulla qualità dell’aria all’interno della tua abitazione.

Quindi l'unico modo per rimuovere in modo efficiente le particelle di dimensioni di virus dall'aria è far circolare l'intero volume di aria in una stanza o spazio chiuso più volte all'ora, per aumentare la probabilità che particelle di virus quasi senza peso entrino nel flusso d'aria di un filtro.




Dr.ssa Francesca Basso 

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